Pierre Frick è tra i più rappresentativi pionieri del vino artigianale alsaziano. Il Domaine, che vanta alla spalle un’antica tradizione familiare che si tramanda da ben 12 generazioni, sorge nel borgo di Pfaffenheim immerso nell’Alto Reno, a pochi chilometri a sud della città di Colmar.
Oggi Jean-Pierre Frick con la moglie Chantal e il figlio Thomas conducono 12 ettari seguendo un approccio molto rispettoso nei confronti del territorio e della pianta in tre diversi Grand Cru dell’Alsazia: Steiner a Pfaffenheim, Vorbourg a Rouffach e Eichberg a Eguisheim.
Già a partire dal 1981 le viti sono allevate secondo i principi della biodinamica appresi da Francois Boucher, escludendo l’utilizzo di preparati chimici, erbicidi e insetticidi, preservando così la massima vitalità del terreno.
Le viti, che si estendono su 15 chilometri tra Colmar e Guebwiller, poggiano su terreni prevalentemente calcarei che lasciano un'impronta importante nel vino.
La vendemmia avviene manualmente e in cantina i mosti non vengono zuccherati, lasciando spazio a fermentazioni spontanee per opera di lieviti indigeni, bandendo così i processi invasivi e l’aggiunta di sostanze esterne.
Frick non utilizza i classici tappi di sughero ma preferisce quelli a corona in acciaio, che preservano intatto il suo vino fine e armonico.